Albano Laziale info@make4work.it

Il Modello Make4Work

Make4Work è un modello territoriale di sviluppo

In Make4work ogni attore ascrivibile al macro-aggregato delle “Politiche attive del lavoro”, come un punto di una rete neurale, si relaziona in maniera innovativa, con il risultato di operare un’”Intelligenza di rete” che permette il raggiungimento di risultati concreti e vieppiù generativi sui seguenti ambiti:
- Politiche del lavoro e dell’inclusione
- Misura dell’impatto sociale
- Responsabilità sociale d’impresa

Il modello si ispira all’evoluzione di sviluppo delle neuroscienze: da una visione Localizzazionista, in cui ogni area cerebrale era vista come un organo a sé deputato a specifiche funzioni, ad un visione anti-localizzazionista o olistica, in cui in cui le funzioni cognitive superiori richiedevano integrazione tra le parti, andando verso una visione attuale connessionismo in cui vi è una dimensione dinamica del cervello dove le capacità mentali emergono come combinazioni di attivazioni e de-attivazioni funzionali di diverse parti cerebrali.
Il modello Make4Work agisce con un approccio di connessione andando ad includere servizi, soluzioni, competenze per la creazione di opportunità e sviluppo delle comunità in un’innovazione di processo in cui i diversi attori si relazionano in maniera innovativa.
Il modello opera una trasformazione in ambiti territoriali in cui molteplici attori operano in forme spesso disconnesse, basate su obiettivi e criteri di valutazione del risultato molto eterogenei, uniformando alcuni processi che comprendono il settore pubblico/privato, profit, no profit in cui viene facilitato lo scambio orizzontale attraverso una logia plug-in di competenze ed esperienze tra i diversi soggetti.
Particolare attenzione viene data al contesto, aspetto che rappresenta il fulcro del modello soprattutto per l’ambito dello sviluppo delle politiche attive del lavoro e per il match tra domanda ed offerta di lavoro.
Il senso di appartenenza ad una comunità rappresenta il driver per la creazione di un nuovo valore che parte dall’individuo e dal suo sociale.

Questo valore permette la distribuzione di valore economico e sociale attraverso modelli innovativi di sviluppo sostenibile, che costituiscono uno dei pilastri fondamentali della struttura di Make4Work.

Come funziona?

La gestione e la valorizzazione di risorse e competenze all’interno di un contesto territoriale rappresenta la piattaforma sulla quale costruire relazioni innovative attraverso le quali coinvolgere diversi soggetti, in grado di generare valore aggiunto in termini di nuovo sviluppo socio-economico.
La capacità di generare valore economico attraverso una connessione tra i diversi attori inseriti in una cornice di sviluppo sostenibile rappresenterà senza alcun dubbio una leva per soddisfare le nuove esigenze collettive e generare opportunità economiche

1) Politiche del lavoro

L’esperienza dei soggetti promotori maturata in progetti pubblico/privati di orientamento al lavoro, job creation, job match, servizi sociali, in contesti istituzionali e nella consulenza aziendale per la gestione di risorse umane ha consentito di attuare concretamente questo modello, che rappresenta un risposta strutturata che colma spazi non coperti attualmente né dai servizi pubblici, né dai privati.
Il modello con una logia bottom-up agisce dal territorio utilizzando l’approccio collaborativo tra gli attori che già oggi sono dedicati a questo ambito, ma attraverso l’introduzione del concetto di competenze di territorio e di connessione di imprese consente di attivare nuove forme di sviluppo del lavoro andando a stimolare e promuovere uno sviluppo di competenze in linea con lo sviluppo delle imprese all’interno di un contesto specifico.
L’occupabilità solo parzialmente è determinata dal soggetto, il quale si colloca in una posizione di forza o di debolezza in funzione di un modello di progettualità e di competenze dello specifico contesto di riferimento.
Le competenze individuali rappresentano un patrimonio solo se collegate alle esigenze delle realtà imprenditoriali del territorio, un concetto che considera variabili organizzative, sociali, valori e la complessità del contesto socio-economico e ambientale che cambia velocemente e per il quale è necessario agire su nuove leve di competitività e di business mettendo al centro il capitale umano come agente del cambiamento.
Il modello connette attori che oggi ruotano su orbite diverse e si occupano di lavoro e formazione con un approccio autonomo localizzato. La connessione genera opportunità sia economiche che sociali andando ad attivare nuove sinergie di business e nuove risposte in ambito sociale generando competenze che permettono lo sviluppo di una comunità attiva, competente e responsabile e soprattutto economicamente avanzata.

Conoscenze, capacità e competenze compongono in maniera decisa la dimensione soggettiva dell’occupabilità ed oggi non sono riconducibili ad un titolo di studio, ad una qualifica, alla mansione, ma rappresentano invece un patrimonio personale immediatamente disponibile, che include esperienze personali, formative, lavorative, maturate nel tempo attraverso percorsi di acquisizione formali e informali.
Il modello proposto consentirà di ricomporre costantemente questo insieme sostituendo alle conoscenze, alle capacità ed alle competenze obsolete quelle più aggiornate o che comunque si rendono necessarie per rispondere alle esigenze delle imprese, correlandole con specifiche progettualità agli obiettivi di crescita personale dell’individuo nello sviluppo di una specifica professionalità.


Particolare attenzione viene data alla dimensione oggettiva dell’occupabilità, poiché il contesto di riferimento, le regole locali del mercato di lavoro, gli incentivi regionali, i valori dell’impresa sono determinanti per supportare in modo strutturale il cittadino nella definizione di un progetto professionale e nella riduzione del mismatch tra domanda ed offerta di lavoro.


A parità di profilo professionale il livello di occupabilità varia in funzione del contesto territoriale di riferimento, questo aspetto è fondamentale per supportare l’utente nel disegno di strategie efficaci di ricerca di lavoro e/o di riqualificazione. Tutto questo sarà possibile grazie ad un network strutturato nel quale sono presenti tutti i soggetti pubblici e privati della filiera.
Il nostro modello oggi viene attuato da alcuni Enti comunali e associazioni. Modello che speriamo di diffondere per creare un una nuova energia di sviluppo che nasce dai territori. Make4Work attiva e governa la catena di valore tra tutti gli attori coinvolti.

2) Misura dell’impatto sociale

Che Cos’è il valore SOCIALE?
Il Valore sociale è il “valore creato dalle attività di aziende e organizzazioni che producono beni e servizi di utilità sociale e interesse generale”.
Proponiamo l’utilizzo dello SROI come frame metodologico per la misurazione dell’impatto sociale delle imprese e degli enti pubblici.
Il ritorno sociale sull’investimento (SROI) è un metodo per misurare il valore extra finanziario rispetto alle risorse investite.
Il ritorno sociale sull’investimento e l’analisi del valore dell’ impatto sociale rappresentano leve strategiche per veicolare un nuovo modello ibrido di pubblico e privato e soprattutto sostenere aziende ed enti no profit su progetti di corporate social responsability e corporate social innovation.
L’obiettivo è quello di insegnare e supportare organizzazioni pubbliche e private a misurare il valore sociale, economico ed ambientale dai progetti e dai servizi offerti.
L’aspetto della misurazione di un intervento rappresenta un approccio di responsabilità e miglioramento che l’ente pone verso la comunità, aspetto che viene ulteriormente amplificato per i Comuni i quale devono evidenziare ai contribuenti il fine sociale dei tanti investimenti e progetti, ciò permette anche una valorizzazione ed un “Mettere a sistema” le tante iniziative di politica attiva promosse in maniera spesso disgregata nei vari contesti istituzionali.
Lo SROI è un metodo strutturato che permette di determinare il valore degli outcome sociali, economici ed ambientali generati da un progetto o servizio di un’organizzazione.

Tale metodo può essere anche utilizzato come strumento di pianificazione strategica per l’impatto sociale andando a definire ex ante gli obiettivi di un progetto oppure di una nuova attività d’impresa.

Chi ha necessità di misurare il valore sociale?
- Decisori politici per valutare i programmi di spesa sociale
- Aziende, per dimostrare che i contributi dati all’organizzazione no profit costituiscono un investimento e non un’erogazione a fondo perso.
- Fondazioni per valutare e selezionare le donazioni
- Terzo settore, dar conto dell’impatto sociale a beneficiari e donatori
- Start-up a vocazione sociale quale leva strategica per misurare la propria value proposition.

3) Responsabilità sociale d’impresa

La responsabilità sociale d’impresa rappresenta l’insieme delle azioni messe in atto da un’organizzazione al fine di conciliare gli obiettivi economici con quelli sociali e ambientali del territorio di riferimento in un’ottica di sostenibilità futura.
Attualmente la tendenza dei consumatori nella scelta di un prodotto o un servizio non si basa solo sul rapporto costo-beneficio ma sempre più spesso si basa su criteri di eticità; l’impresa è quindi chiamata a inserire le dimensioni di etica e responsabilità nel proprio core business.
Il nostro obiettivo è sostenere le imprese nel portare avanti obiettivi di business congiuntamente a dimensioni sociali del territorio in cui operano.
È necessario, quindi instaurare una nuova cultura imprenditoriale, che vada oltre i classici confini settoriali e provi a rispondere a esigenze e richieste non ancora risolte. Questo anche grazie a modelli di connessione ibridi che vanno a creare sinergie tra organizzazioni profit e non profit su aspetti rilevanti per i territori.
Siamo convinti che attraverso la strategia di coniugare obiettivi economici a quelli sociali le aziende possano migliorare competitività e produzione innescando modelli innovativi in cui gli stessi dipendenti agiscono da agenti del cambiamento.
Uno dei nostri obiettivi è costruire con l’imprenditore un progetto di responsabilità che coinvolge attori interni ed esterni in un’ottica di misurazione SROI ex ante ed ex post. L’aspetto della misurazione dell’impatto sociale nei progetti di social responsability è ancora lontano e poco praticato e pertanto ci poniamo da apri-pista per le realtà imprenditoriale del territorio.

 

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